
Piccoli ristoranti 'fatti in casa' e intrattenimento underground: tutto a tempo determinato, sul filo del passaparola.
A tavola non si invecchia, ma si passa velocemente di moda. Questo il motto dei 'guerrilla restaurant' , un vero fenomeno che negli Stati Uniti e in UK sta letteralmente soffiando ai ristoranti tradizionali gli ospiti più ricercati: da clienti diventano 'partecipanti' di serate evento in locali aperti solo occasionalmente, e scoperti grazie al passaparola sui social network. Una ricetta praticamente irresistibile per i trend setter a caccia di mode di frontiera, e ora cavalcata anche dai grandi nomi dei fornelli per proporsi nel modo più alternativo visto finora.
La parola d’ordine dei guerrilla restaurant è evidentemente quella di una cucina colta o molto legata ai sapori tradizionali, ma comunque 'selvaggia'. Viene proposta in location temporanee, 'pop up', strutture di fortuna come appartamenti, garage privati, scantinati o addirittura spazi verdi pubblici allestiti con tavoli volanti. Il tutto nato perfino con uno scopo sociale, che era quello di servire dell’ottimo cibo al solo costo degli ingredienti, come una vera forma di protesta messa in atto dagli stessi chef licenziati dai grandi ristoranti di Londra e New York. ......
La parola d’ordine dei guerrilla restaurant è evidentemente quella di una cucina colta o molto legata ai sapori tradizionali, ma comunque 'selvaggia'. Viene proposta in location temporanee, 'pop up', strutture di fortuna come appartamenti, garage privati, scantinati o addirittura spazi verdi pubblici allestiti con tavoli volanti. Il tutto nato perfino con uno scopo sociale, che era quello di servire dell’ottimo cibo al solo costo degli ingredienti, come una vera forma di protesta messa in atto dagli stessi chef licenziati dai grandi ristoranti di Londra e New York. ......
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