
È finita in tragedia la gara conclusiva del campionato di IndyCar (che in America è molto più seguito della Formula 1) in programma ieri al Motor Speedway di Las Vegas. Dan Wheldon, 33 anni, pilota britannico trasferitosi in Florida e noto per aver vinto due volte la 500 Miglia di Indianapolis, è morto in un terrificante incidente che ha coinvolto 15 monoposto. La carambola fatale, innescata da un contatto tra Cunningham e Hinchcliffe, è avvenuta al 13? giro. La Dallara Honda di Wheldon è decollata su quella di Charlie Kimball finendo contro le protezioni esterne: l’urto l’ha letteralmente disintegrata. Le condizioni del pilota si sono rivelate subito gravissime, inutile il trasporto in elicottero all'University Medical Centre di Las Vegas. Appresa la notizia della morte, i suoi colleghi hanno interrotto la gara, completando comunque 5 giri in parata alla memoria di Wheldon. Dario Franchitti, che era suo amico e si è confermato campione, è scoppiato in lacrime. Il pilota britannico, sposato con Susie, aveva due figli: Sebastian di 3 anni e Oliver di 7 mesi. Per scommessa, Wheldon aveva accettato di partire per ultimo, la vittoria gli avrebbe fruttato 2,5 milioni di dollari.

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