venerdì 14 ottobre 2011

New York, rinviato sgombero manifestanti anti-Wall Street

di Michelle Nichols
NEW YORK (Reuters) - A New York City oggi si è deciso di rinviare il previsto sgombero del parco nel centro di Manhattan in cui i manifestanti anti-Wall Street sono accampati, evitando così possibili scontri con le autorità.
Il vicesindaco Cas Holloway ha detto che il proprietario di Zuccotti Park, Brookfield Office Properties, ha deciso ieri sera di posporre lo sgombero, che era fissato per le 7 di stamani, le 13 in Italia.
I manifestanti hanno festeggiato il rinvio dello sgombero accessibile al pubblico.
Molti temevano che lo sgombero fosse un tentativo di bloccare il movimento "Occupy Wall Street" che ha suscitato proteste di solidarietà in oltre 1.400 città.
Stamani c'era un migliaio di manifestanti nel parco, dopo che nella notte molti erano rimasti a ripulirlo.
Nel parco, dove i manifestanti sono accampati da metà settembre, ci sono secchi pieni di scope. Molti manifestanti avevano raccolto le proprie cose preparandosi allo sgombero.
"Stanno discutendo molto cercando di sbatterci fuori e tenerci lontani", ha detto Bailey Bryant, 28 anni, impiegata in una banca di Manhattan, che si reca all'accampamento dopo il lavoro e nei fine settimana.
"Puliamo da soli. Non ci sono topi e scarafaggi che se ne vanno in giro", ha proseguito.
Su Facebook gli organizzatori avevano postato un avviso: "Questa è una tattica che (il sindaco di New York Michael) Bloomberg ha usato per far tacere le proteste in passato, e una tattica usata recentemente con proteste analoghe in Europa".
Brookfield ha detto che le condizioni del parco sono "insalubri e insicure", senza vespasiani e con pochi cestini per i rifiuti. I residenti lamentano oscenità, uso di droghe, disturbi e odori fastidiosi, ha riferito Brookfield.
I manifestanti contestano il salvataggio delle banche per miliardi di dollari durante la recessione, che avrebbe consentito loro di tornare a fare enormi profitti mentre gli americani medi non hanno sostegni contro l'alto tasso di disoccupazione e l'insicurezza del posto di lavoro.
I manifestanti ritengono anche che l'1% degli americani, cioè i super-ricchi, non paghino abbastanza tasse.
Centinaia di persone sono state arrestate in manifestazioni a New York e la polizia ha usato spray al peperoncino.
Altre decine di persone sono state fermate nelle ultime due settimane da Boston e Washington a Chicago, Austin e San Francisco.

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